La tradizione vitivinicola della famiglia Santarelli ha origini che risalgono ai primi anni ottanta. Infatti è il 1985 quando l'On. Giulio Santarelli, già sottosegretario di stato al Ministero dell'Agricoltura e Foreste sceglie di dare l'avvio ad una organica e razionale gestione della tenuta "Castel De Paolis" e di realizzare il suo progetto di produrre dei grandi vini nella zona certamente più vocata del Lazio:
i Castelli Romani ed in particolare Grottaferrata, a 270 mt sul livello del mare, che gode di un clima tra i più miti e piacevoli d'Italia.
Giulio Santarelli assieme alla moglie, la signora Adriana, coinvolgono in prima persona il più grande enologo del momento, il prof. Attilio Scienza dell'università di Milano. Assieme, curano in ogni suo dettaglio tutta la fase di ricerca e sperimentazione protrattosi dal 1985 al 1992, riguardante il recupero delle varietà dei vitigni autoctoni pregiati, ma anche della scelta di varietà innovative sia di altre regioni italiane sia di origine francese.
I risultati di tanta passione sono dei grandi vini, che rappresentano il frutto concreto della continua ricerca volta al costante miglioramento dell’arte enologica. Vini di prestigio, sempre contraddistinti da un’anima fortemente legata a questa ineguagliabile terra, capaci di coniugare antica e sapiente tradizione vitivinicola ad innovative soluzioni tecnologiche in cantina così come nel vigneto. Vini da sempre al vertice delle più importanti guide italiane ed internazionali, come l’elegante “Donna Adriana”, il pluripremiato “I Quattro Mori”, ma anche il grandissimo “Muffa Nobile”, uno dei più importanti vini da Botrytis Cinerea d’Italia.
La famiglia Santarelli ne cura personalmente ogni fase di lavorazione applicando, oltre l'esperienza famigliare, le moderne tecniche di cantina, come la selezione delle uve, il controllo della temperatura di fermentazione, fino all'imbottigliamento, garantendone così qualità e classe. |